Spread su PUN – Fai attenzione alle offerte a prezzo variabile – #Energia

Spread o Delta , questi i due vocaboli utilizzati sui listini dei fornitori e nelle spiegazioni a voce che ricevi. Ma di cosa si tratta e soprattutto, quale è il suo giusto valore/prezzo? Vediamolo insieme.

I mercati sembrano impazziti, il costo all’ingrosso di energia e gas nel giro di un anno si è triplicato, sempre in salita ormai da ottobre 2020 e nessuno azzarda previsioni di discesa, perchè nessuno si aspettava questi picchi.

Conseguenza i Clienti che stanno rinnovando i contratti o scelgono un listino variabile o rischiano di fissare prezzi fissi molto alti e INVARIABILI per almeno 12 mesi.

Detto questo sul variabile entra in gioco lo Spread, termine che abbiamo imparato tutti a conoscere ormai da anni. I valori di offerta si sprecano, si va da € 0,01 a € 0,001 a seconda del consumo del Cliente, più è corposo più l’offerta si abbassa.

Ma ciò che voglio sottoporre alla tua attenzione e su cui farti riflettere, sono i guadagni che genera un Fornitore quando vende una tariffa a PUN, che sia per Energia o Gas, cambia poco.

Aldilà del tipo di attività che svolgi, sicuramente hai: un costo di acquisto, un costo di gestione, un rischio insolvenza e un guadagno da realizzare.

Poniamo che tu sia un produttore di pezzi di ricambio per moto e che ogni singolo pezzo abbia un costo finito di € 10,00. Lo venderesti mai con un guadagno del 0,4% (€ 0,04) ? Non credo, manco se ne vendessi 10.000 al mese (€ 400,00) .

A questo aggiungici che il tuo incasso non può avvenire prima di 1 mese e 20 giorni e con una certa percentuale di rischio di insolvenza, ad esempio 1000 di questi pezzi non ti vengono pagati proprio oppure pagati con un mese di ritardo.

Presumo siamo d’accordo che il margine di guadagno che hai calcolato è troppo basso, di conseguenza o aumenti il margine o, abbassi la qualità . Esatto?

E allora se questo vale per la tua attività, per quale motivo non dovrebbe valere anche per un Fornitore di Energia/Gas. ? 

Quindi torniamo allo Spread

Io ti dico che un giusto valore dello Spread, affinché il tuo fornitore realizzi il giusto guadagno, non va al di sotto di 0,003 €/cent per singolo kWh.

Certo, può capitare che si scenda sotto quel valore, ma a patto che i tuoi consumi siano di almeno 1.000.000 kWh anno o più , se son di meno la possibilità e ripeto possibilità, che il Fornitore vada ad inserire un costo in più nel listino o in un qualche “costo passante” in fattura, è molto alta. 

Se segui il mio Blog, avrai avuto modo di leggere che io non amo parlare di truffe e infatti difficilmente ne parlo, tranne se non siamo in presenza di fatti eclatanti o che posso provare in prima persona per esperienze dirette, quindi ti ripeto, fai attenzione ad offerte con uno spread troppo basso.

A presto. Ciao!

Pasquale 

Se vuoi approfondire sul PUN, ti consiglio di leggere questi due post post 1post 2

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