#Energia – Contratti di Media Tensione, cosa devi sapere prima di firmare.

contratti di media tensione

In questo Post affronto l’argomento Contratti di Media Tensione. Come sono strutturati e a quali regole si rifanno.

Sicuramente sai che il periodo di fornitura per una Media Tensione, salvo rarissime eccezioni, non è mai al di sotto dei 12 mesi. Ciò che forse potresti non sapere è che le note di Durata e Recesso dei contratti di media tensione, sono regolate dal codice civile e non da direttive dell’Autorità di controllo (ARERA).

Questa condizione è data dal fatto che spesso le forniture in Media Tensione, sono di gran lunga più costose di quelle in Bassa, di conseguenza il fornitore si accolla un onere di costo molto più grande e con margini di guadagno inferiori, pertanto si è data la possibilità di rendere obbligatori almeno 12 mesi di contratto, utilizzando la normativa del Codice Civile per regolare i contratti tra Cliente e Fornitore.

Essendo quindi un contratto tra privati o se vuoi tra le parti, le note di Durata e Recesso, vengono scritte dal Fornitore, il quale le sottopone al Cliente e se questi le firma, le dovrà rispettare – e se non le rispetta cosa succede ? – Succede che gli possono calcolare un costo di penale per uscita anticipata, che di solito risulta abbastanza oneroso.

C’è da dire però che le eventuali penali previste, sono anch’esse ben indicate nel contratto, solo che nessuno o pochissimi, se le leggono.

Infatti ancora mi capita di incontrare potenziali Clienti, convinti di poter uscire dal contratto al termine dei 12 mesi senza alcun problema, tutt’al più dopo 6 mesi. 

Molti anni fà in effetti era cosi, il tempo di preavviso era di 6 mesi,  peccato che da anni i mesi sono diventati 12 e i contratti a tempo indeterminato.

Ma i contratti di media tensione sono tutti cosi??

NO. Possono anche essere a scadenza delle condizioni economiche e cioè al termine dei 12 mesi di fornitura. In tal caso tu Cliente sarai liberissimo di fare le tue scelte in qualsiasi momento, senza incappare in nessuna penale ne dover attendere mesi prima di poter cambiare.

Di default nel 100% dei casi ti viene proposto il contratto standard, quindi tocca a te chiedere che la scadenza di contratto sia legata alla tempistica delle condizioni economiche.

Ma non è finita, c’è da dire ancora una cosa molto importante. Seguimi.

Tutti i contratti standard di media tensione DEVONO contenere una clausola in merito al prezzo che il Fornitore intende applicare dal 13° mese. Può essere espressa i 2 modi :

  1. Nelle condizioni economiche (LISTINO PREZZI) che sottoscrivi per i primi 12 mesi, viene già riportato il prezzo applicato dal 13° e quasi sempre di tratta di un Prezzo a PUN (ne ho parlato Quì)
  2. Nelle note di contratto, sempre in quelle che si riferiscono alla Durata e Recesso, troverai scritto che il Fornitore si impegna, entro il 9/10° mese ad inviare i nuovi prezzi per i prossimi 12 mesi. Questo può avvenire sia comunicandoteli nella fattura di quel mese (9/10°) oppure attraverso un documento a parte o ancora tramite un suo incaricato, che può essere il tuo Consulente.

Il punto 2 è importantissimo e ti spiego il perché. Nel caso in cui questi non venga rispettato, tu puoi uscire dal contratto senza subire alcuna penale, quindi in quel periodo di tempo devi essere pronto e attento nel leggerti tutta la fattura o qualsiasi altra comunicazione ti arrivi.

Inoltre, anche se la nuova offerta ti viene comunicata nella fattura, per mail o dal suo incaricato e il prezzo che ti offrono non è di tuo gradimento, hai 30 giorni di tempo per comunicarlo in forma scritta (PEC o Racc.AR) al Fornitore e sei libero da obblighi.

N.B. Nel caso in cui il Fornitore adotti la forma scritta al punto 1, allora tocca a te chiedere un’offerta di prezzo entro il 9/10° mese per i successivi 12 , se non lo fai, sei dalla parte del torto.

Cosa posso fare se mi trovo in una situazione del genere?

Il consiglio fraterno e professionale che mi sento di darti è quello di utilizzare le buone maniere, che spesso in questo settore pagano molto di più di una azione civile, ci andresti solo a rimettere l’onorario dell’avvocato, in quanto i contratti raramente presentano vizi di forma.

Inoltre lascia perdere il #CialtronVenditore di turno che ti dice – me la vedo io – , quello è il modo più facile per beccarti una penale o di perdere tempo. Prova invece in prima persona a sentire il tuo fornitore, fagli capire che vuoi andar via perché deluso dal suo operato, magari si rende conto che gli conviene di più, lasciarti andare, che tenersi un Cliente scontento, che sicuramente ha perso per sempre e che potrà solo danneggiarlo a livello di pubblicità.

Prima di salutarti voglio dirti ancora una cosa. Se vuoi io sono a disposizione, puoi sottopormi il tuo problema e se posso aiutarti lo farò Gratis.

Adesso prenditi la Special Guida che trovi qui sotto e se il Post è stato di tuo gradimento, premiami condividendolo come meglio credi.

A presto. Ciao!
Pasquale

#unadrittaperte 

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